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Fabbriche 4.0 ed export al +49,8%. Scaccabarozzi spiega il farmaceutico made in Italy

photo by Christine Roy

Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, commenta così i dati aggiornati forniti dall’Istat sull’export del settore farmaceutico: “Il vero exploit è che negli ultimi 10 anni l’export dell’industria farmaceutica è cresciuto del 11%. Questo significa che ormai abbiamo una tendenza consolidata, tale per cui possiamo considerarci un hub europeo”.

In effetti, i dati dell’Istat dimostrano quanto l’industria del farmaco rappresenti un asset strategico per il nostro Paese: +49,8% come variazione tendenziale dell’export nel mese di maggio ed un aumento su base annua nei primi cinque mesi del 2019 pari al 26,5%. E non dimentichiamoci che l’Italia occupa il primo posto nell’area UE per produzione, posizione ottenuta proprio grazie alle esportazioni.

“Mi piacerebbe che oltre all’hub della produzione potessimo diventare anche l’hub della ricreca, dove siamo messi bene ma possiamo fare di più” ha aggiunto Scaccabarozzi.

“La nostra produzione riguarda per il 50% i farmaci consolidati e la restante quota ai farmaci innovativi, che riusciamo ad esportare in tutto il mondo”. Merito anche delle dislocazioni di impianti che una volta erano all’estero ed oggi sono invece in Italia. Il settore ha dimostrato una produzione affidabile, di qualità e trainata da persone che ne costituiscono il reale valore aggiunto. Per il Presidente Farmindustria sono proprio le persone a fare la differenza. Insieme alle fabbriche 4.0, ormai con capacità produttiva molto elevata, le persone rappresentano ciò che rende davvero competitiva l’Italia a livello internazionale.