Turismo sanitario e termale: l’Italia scommette sul business da 100 miliardi

photo by Amy Hamerly

L’Italia è forse in cima alla classifica delle mete turistiche più ambite nel mondo. E oggi il nostro Paese prova a seguire una delle ultime mode: il turismo sanitario e termale. Una moda, questa, che vale circa 100 miliardi di dollari l’anno. E che mobilita circa 11 milioni di turisti, alla ricerca di cerca di cure di qualità (o talvolta solo più economiche), senza disdegnare la possibilità di alloggiare durante il periodo di assistenza in un luogo di interesse culturale o naturalistico. A segnalare la possibilità di intercettare questo trend è il Ddl delega sul turismo, recentemente approvato dalla Camera.

Le misure per promuovere il turismo contenute nella legge delega includono tra i «settori turistici emergenti» anche «il turismo sanitario e termale basato su un’offerta di viaggio e di permanenza finalizzata alla cura della salute e alla ricerca del benessere, che prevede trattamenti sanitari specifici e l’assistenza di personale medico professionalmente qualificato».

Le esperienze a livello internazionale insegnano, anche se i tentativi per promuovere il turismo sanitario nel nostro Paese non mancano. E’ il caso, ad esempio, dei dentisti della Croazia, che offrono pacchetti di cure “low cost” con la possibilità di soggiorno anche nelle località turistiche. O anche di città come Dubai, che hanno investito in grandi strutture sanitarie di qualità per attrarre pazienti facoltosi da tutto il mondo.

Tra le iniziative italiane regionali, poi, c’è quella di «Health Lombardy» una rete con una sorta di di vetrina on line che riunisce tutti i poli di eccellenza privati presenti sul territorio regionale: dall’Humanitas al gruppo ospedaliero San Donato, dall’Istituto Europeo di Oncologia (Ieo) al Centro Diagnostico Italiano, dall’Istituto Auxologico Italiano al cardiologico Monzino, dalla Fondazione Fatebenefratelli al Gruppo Multimedica. Anche Federterme incentiva il sostegno al turismo sanitario, evidenziando che reputazione, potenzialità e attrattività del sistema termale italiano possono davvero contribuire ad attrarre oltre 3,5 milioni di cittadini europei in Italia.