UCB-Microsoft, nuovo accordo di collaborazione in area AI

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E’ stata annunciata una nuova collaborazione tra Ucb e Microsoft. Viene così inaugurata una strategia pluriennale che ha l’obiettivo di integrare i servizi computazionali, il ‘cloud’ e l’intelligenza artificiale di Microsoft con le capacità di scoperta e sviluppo di farmaci di UCB.

“Microsoft fornirà tecnologia di intelligenza artificiale e scienziati applicati per lavorare a fianco dei nostri scienziati e dei nostri professionisti, con l’obiettivo di favorire la scoperta di nuove correlazioni e modelli, fondamentali per sviluppare farmaci nuovi e altamente personalizzati – sottolinea l’azienda farma in una nota – Alcune attività relative alla scoperta di farmaci richiedono infatti l’analisi di set di dati ad alta dimensione o informazioni multimodali non strutturate, che la piattaforma di Microsoft può supportare, consentendo così ai nostri scienziati di scoprire nuovi farmaci in modo più efficiente e innovativo”.

La collaborazione nasce a partire dal lavoro già intrapreso tra Ucb e Microsoft relativamente al Covid-19. Come parte del progetto “COVID Moonshot”, le molecole e i chimici computazionali di UCB hanno contribuito alla progettazione di composti con lo scopo di sviluppare un anti-virale per via orale biodisponibile per Covid-19.

“La digitalizzazione – ha dichiarato Federica Dal Toso, Hr director di Ucb Pharma – è una delle leve fondamentali per lo sviluppo aziendale ed è per questo al centro della strategia del gruppo. Con questo progetto vogliamo offrire l’opportunità alle persone che lavorano in Ucb di arricchire il proprio bagaglio culturale e integrare la propria esperienza con nuove competenze sempre più utili, che oggi rappresentano il futuro di qualsiasi società. Le skill digitali e la capacità di lavorare con i dati sono solo una parte, per quanto importante, degli strumenti che pensiamo siano fondamentali per affrontare il contesto in cui operiamo: stiamo investendo in egual misura su percorsi di acquisizione e sviluppo di un modo di pensare agile, trasversale e guidato dai dati, sull’intelligenza emotiva come indispensabile chiave di accesso a un mondo iper-complesso e su nuovi modelli di leadership”.